Per innovare è meglio lavorare a distanza o in presenza?

Pubblicato il Aggiornato il Con Chiara Pezzi

MIT Sloan Management Review Italia dedica un approfondimento a design thinking, innovazione e lavoro ibrido, analizzando come la dimensione fisica e quella digitale influenzino creatività, empatia e processi decisionali. L’articolo evidenzia come le fasi più esplorative del design thinking beneficino dell’interazione in presenza, mentre strumenti digitali e smart working rafforzano analisi, sintesi e validazione.

All’interno dell’approfondimento, Chiara Pezzi, Business Innovation Manager di Ally Consulting, propone una visione di innovazione ibrida che integra empatia, embodied cognition –l’idea che il pensiero non sia solo mentale ma nasca anche dall’interazione fisica con persone, oggetti e contesti– e scalabilità digitale. Un approccio pensato per supportare leader e organizzazioni nel progettare processi di innovazione human-centered capaci di funzionare in contesti complessi e distribuiti.

Leggi qui sotto l’approfondimento completo.

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